Riflessione banale e solo apparentemente crudele.
Se solo avessimo più rapaci notturni (e gheppi) e ne avessimo cura, non ci sarebbe alcun bisogno di avvelenare, più di quanto già non lo sia, il mondo per tenere sotto controllo il popolo dei roditori..
Ma allora non ci guadagnerebbero più le fabbriche delle colle e dei veleni.
Poveri! Come farebbero? Ma com'è che mi vengono in mente certe perfidie??
- São aves cheias de abismo,
Como nos sonhos as há.
- Fernando Pessoa
a proposito di roditori
mia figlia di ritorno da Valencia mi ha portato una cartolina di questa associazione http://www.arcadys.org/ che dice.
"Il gatto della strada: un vicino interessante." Il suo sterminio, nel medioevo, costò la vita a 6 milioni di persone per la peste nera trasmessa dai ratti.
In realtà i ratti portavano le pulci e queste trasmettevano la peste, ma ce n'è voluto prima di arrivare a saperlo!
E di stragi di gatti, amici innocenti..
Lo sterminio insensato è una 'qualità' umana che ha anche il pregio di distruggere l'equilibrio tra le specie.
Molti anni fa (come ho già scritto su questo forum) Israele adottò la politica di favorire la nidificazione di barba e gheppi a salvaguardia dei granai dei kibbutz. E ha funzionato.
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