aggiornamento dal nido di ginger e fred
Inviato: dom giu 27, 2010 1:59 pm
Salve a tutti, ho curato l’installazione della webcam sui grillai e come tale vorrei spiegare agli utenti del sito quello che sta accadendo nel nido di Ginger e Fred.
Premetto che anche io come tutti voi sono molto rattristato per quello che è successo ieri ai 2 pulli, essendo particolarmente affezionato a questa coppia, devo purtroppo constatare che questo tipo di osservazioni può capitare durante i monitoraggi ai nidi di grillai – come questo che seguiamo insieme - sparsi sui tetti della città (personalmente seguo centinaia di nidi da 15 anni).
La decisione, non semplice, di non intervenire presso il nido è stata presa insieme dall’ente parco e dalla LIPU (Sezione di Gravina). Le motivazioni riguardano la necessità di non interferire in un processo naturale quale appunto quello della nidificazione di una specie selvatica: tanto a beneficio della conservazione della specie.
Da quando si sono schiuse le uova abbiamo notato che la frequenza di imbeccata era molto bassa, ciò dipende dalla scarsa disponibilità di prede sul territorio ma anche dalla capacità del singolo individuo di catturarle. In più il freddo e la pioggia dei giorni scorsi, proprio nel momento più delicato, ha contribuito parecchio ad indebolire i piccoli.
Un altro aspetto non trascurabile, e che spesso non si nota, riguarda le eventuali malattie o malformazioni che colpiscono i pulli e delle quali gli adulti col tempo si accorgono fino a trascurarli, allontanarli o peggio a buttarli giù dal nido. Anche questo è accaduto ai 2 pulli morti, ad uno in maniera più evidente. Il tutto finalizzato a salvare il resto della nidiata con le poche risorse disponibili.
Si è trattato quindi di un processo di selezione naturale che aiuta i superstiti ad essere più forti e fa sì che gli stessi genitori acquisiscano maggiore esperienza nella gestione di situazioni difficili.
Aiutarli artificialmente con del cibo aggiuntivo non avrebbe migliorato la situazione: forse i piccoli sarebbero sopravvissuti qualche altro giorno, forse sarebbero persino riusciti ad involarsi, ma riducendo allo stremo gli adulti, alla ricerca di sempre maggiori quantità di cibo.
Noi della sezione LIPU di Gravina facciamo molta attività di recupero dei pulli che cadono dai nidi; ci capita anche di recuperare pulli con malformazioni che quasi sempre soccombono o non recuperano completamente. Ogni anno salviamo circa 200 grillai, la maggior parte pulli caduti dai nidi: è su questi che possiamo e dobbiamo intervenire. La LIPU è molto impegnata anche nel sensibilizzare la gente a raccogliere tempestivamente i pulli che si trovano per strada. Vi assicuro che qui da noi è molto frequente: nel periodo di picco, ad esempio, ci arrivano anche più di 15-20 pulli al giorno.
Tornando a Ginger e Fred, oggi la cam è temporaneamente off-line, stiamo seguendo ciò che accade in attesa che la situazione si stabilizzi e migliori, speriamo. Al momento gli altri 2 pulli stanno bene.
Vi terremo aggiornati.
Pino Giglio
LIPU Gravina
Premetto che anche io come tutti voi sono molto rattristato per quello che è successo ieri ai 2 pulli, essendo particolarmente affezionato a questa coppia, devo purtroppo constatare che questo tipo di osservazioni può capitare durante i monitoraggi ai nidi di grillai – come questo che seguiamo insieme - sparsi sui tetti della città (personalmente seguo centinaia di nidi da 15 anni).
La decisione, non semplice, di non intervenire presso il nido è stata presa insieme dall’ente parco e dalla LIPU (Sezione di Gravina). Le motivazioni riguardano la necessità di non interferire in un processo naturale quale appunto quello della nidificazione di una specie selvatica: tanto a beneficio della conservazione della specie.
Da quando si sono schiuse le uova abbiamo notato che la frequenza di imbeccata era molto bassa, ciò dipende dalla scarsa disponibilità di prede sul territorio ma anche dalla capacità del singolo individuo di catturarle. In più il freddo e la pioggia dei giorni scorsi, proprio nel momento più delicato, ha contribuito parecchio ad indebolire i piccoli.
Un altro aspetto non trascurabile, e che spesso non si nota, riguarda le eventuali malattie o malformazioni che colpiscono i pulli e delle quali gli adulti col tempo si accorgono fino a trascurarli, allontanarli o peggio a buttarli giù dal nido. Anche questo è accaduto ai 2 pulli morti, ad uno in maniera più evidente. Il tutto finalizzato a salvare il resto della nidiata con le poche risorse disponibili.
Si è trattato quindi di un processo di selezione naturale che aiuta i superstiti ad essere più forti e fa sì che gli stessi genitori acquisiscano maggiore esperienza nella gestione di situazioni difficili.
Aiutarli artificialmente con del cibo aggiuntivo non avrebbe migliorato la situazione: forse i piccoli sarebbero sopravvissuti qualche altro giorno, forse sarebbero persino riusciti ad involarsi, ma riducendo allo stremo gli adulti, alla ricerca di sempre maggiori quantità di cibo.
Noi della sezione LIPU di Gravina facciamo molta attività di recupero dei pulli che cadono dai nidi; ci capita anche di recuperare pulli con malformazioni che quasi sempre soccombono o non recuperano completamente. Ogni anno salviamo circa 200 grillai, la maggior parte pulli caduti dai nidi: è su questi che possiamo e dobbiamo intervenire. La LIPU è molto impegnata anche nel sensibilizzare la gente a raccogliere tempestivamente i pulli che si trovano per strada. Vi assicuro che qui da noi è molto frequente: nel periodo di picco, ad esempio, ci arrivano anche più di 15-20 pulli al giorno.
Tornando a Ginger e Fred, oggi la cam è temporaneamente off-line, stiamo seguendo ciò che accade in attesa che la situazione si stabilizzi e migliori, speriamo. Al momento gli altri 2 pulli stanno bene.
Vi terremo aggiornati.
Pino Giglio
LIPU Gravina