Per me va bene!
Volevo ricordare che Re Enzo 'detto "il Falconetto" per la sua grazia e per il suo valore' fu prigioniero a Bologna dal 1249 al 1272: Anche se non vollero mai restituirlo al padre Federico II, i bolognesi lo amarono per le sue qualità cavalleresche. Ma con il passare del tempo divenne triste, il che non meraviglia, 23 anni di prigionia, per quanto dorata...

Fu Enzo a consegnarci il più antico testimone della redazione dei 6 libri del trattato di Federico, De arte venandi cum avibus, facendo eseguire il ms. oggi conservato alla Biblioteca Universitaria (lat. 717) dell'Alma mater studiorum.
Si può essere anche assolutamente contrari alla falconeria, ma si tratta in ogni caso di una straordinaria opera naturalistica basata sull'osservazione diretta e personale degli animali. L'amore per il falco vi è espresso in modo quasi commovente. All'epoca era cosa normale accecare un uomo, eppure Federico importò dagli arabi il cappuccio perché non fossero più cucite le palpebre dei falchi nei primi tempi dell'addestramento.
Certa di essere stata pedante (sono e resto una vecchia archivista), chissà se sono stata convincente..


Qualcosa di veloce da leggere su Re Enzo at
http://www.mondimedievali.net/personaggi/enzo.htm
